.:: IL GRUPPO B : FINE DI UN EPOCA ::.


.:: La Lancia Delta S4 e la Peugeot 205T16 : le ultime Regine del gruppo B ::.

Markku Alen e Juha Kankkunen salutano la folla all'arrivo dell'OLYMPUS RALLY, ultima prova del Campionato del Mondo Rally 1986.
Una immagine emblematica, dal duplice significato. Un'arrivederci alla stagione 1987, dove entrambe saranno ancora primattori e un addio definitivo al gruppo B. In questo modo si chiude definitivamente un capitolo importante nella storia dei rally, cominciato nel lontano 1982 con i successi della LANCIA 037, dell'AUDI QUATTRO e della PEUGEOT 205T16 condotte magistralmente da mostri sacri quali Walter Roehrl, Miki Biasion, Markku Alen, Juha Kankkunen, Henri Toivonen, Michele Mouton, Stig Blonqvist e Hannu Mikkola.
Una drastica decisione voluta fermamente dalla FISA, Federazione Internazionale dell'Automobilismo a seguito dei fatti successi durante l'anno agonistico. Il campionato rally 1987, pertanto sarà disputato con vetture di gruppo A, automobili derivate dalla serie, quindi meno potenti e performanti ma decisamente migliori sotto il profilo della sicurezza. Ma come si è giunti a questa drastica decisione? La risposta sebbene semplice è frutto di una serie di decisioni difficili da prendere, ma dettate dal buon senso e dal rispetto per la vita. La scomparsa di ATTILIO BETTEGA, durante il Tour de Corse 1985 aveva lasciato un segno indelebile, non solo nel cuore degli appassionati ma soprattutto tra gli addetti ai lavori. L'incessante sviluppo tecnologico delle vetture di gruppo B stava raggiungendo valori prossimi a quelli della formula 1, sia in fatto di costi che in fatto di prestazioni. Le automobili, veri mostri a quattro ruote motrici, in determinate situazioni risultavano incontrollabili mettendo a repentaglio la vita dei piloti e degli spettatori. Occorreva, pertanto mettere a freno questa escalation per evitare danni irreparabili e, proprio a seguito di questi, si è deciso di dire basta.
Vogliamo raccontare, in maniera sintetica, l'ultimo anno "dei gruppi B", una stagione ricca di emozioni e di avvenimenti, anche molto tristi, ma che hanno saputo scrivere pagini indelebili nella storia dei rally, pagine ricche di ricordi e di emozioni, ancora oggi presenti nei ricordi di tutti gli appassionati.


Il campionato del mondo 1987, dopo la vittoria della LANCIA DELTA S4, all'esordio in INGHILTERRA, si preannunciava alquanto incandescente con la PEUGEOT pronta a ribattere con una 205T16 super evoluta e con l'AUDI che, con la QUATTRO SPORT S2, poteva vantarsi di avere la vettura più potente che sia mai stata costruita per i rally: 600 CV. Il RALLY di MONTECARLO, da sempre gara di apertura del mondiale, comincia bene per il TEAM MARTINI RACING. In un rally poco innevato ma con un fondo ugualmente insidioso, è la coppia TOIVONEN-CRESTO ad imporre la propria legge confermando che il binomio LANCIA-PIRELLI, in condizioni estreme, è quello vincente. La PEUGEOT, decisamente sconfitta, dovrà accontentarsi di un secondo posto che comunque vale oro, dal momento che sia ALEN (rottura del motore), che BIASION (incidente in trasferimento), si sono ritirati dopo essere stati costantemente davanti alle vetture del leone. Sul gradino più basso del podio troviamo infine, nonostante una gara senza lode, il finlandese MIKKOLA e l'AUDI per una stagione che sarà avara di soddisfazioni per la casa di INGOLSTADT.


La PEUGEOT con KANKKUNEN si riprenderà la rivincita nella gara successiva, il RALLY di SVEZIA, vinto dopo i ritiri del compagno di squadra SALONEN, fuori sulla sesta PS. con la pompa dell'olio rotta e del connazionale TOIVONEN, fermo con il motore K.O. e con un MARRKU ALEN attardato da mille problemi al compressore volumetrico della LANCIA DELTA S4. Per le due squadre contendenti, a questo punto, è paritè assoluta nella classifica generale.
Il RALLY del PORTOGALLO, gara successiva, avrebbe potuto essere per la LANCIA e per la PEUGEOT l'occasione della riscossa, ma un fatto molto grave ha cambiato le sorti della corsa e, come già detto, della specialità. Durante lo svolgimento della prima PS., la LAGOA AZUL, la FORD RS200 di JOAQUIM SANTOS, pilota portoghese esperto e preparato, esce di strada tra due ali di folla travolgendo un certo numero di spettatori. Il bilancio è terribile: tre morti e oltre trenta feriti, alcuni dei quali in condizioni gravissime. I piloti TOP, quasi impauriti dalla tragedia e dal terrore di causarne altre, nella estrema difficoltà di contenere gli oltre 500 CV. delle loro vetture strette fra la gente, decidono che la gara per loro debba fermarsi e rifiutano di continuare. Questo episodio, unico nel suo genere, resterà per sempre nella storia dei rally.
Dopo il terribile shock, il circus iridato riprende a girare. Ma non c'è neanche il tempo di riprendersi, in un RALLY SAFARI vinto dalla TOYOTA con la LANCIA (che ha rispolverato la vecchia 037) e la PEUGEOT rispettivamente terza con ALEN e quinta con KKK, che ecco riapparire la tragedia. Nel RALLY di CORSICA, gara difficile, forse anche troppo per delle vetture da oltre 500 CV. Un altro campione, dopo ATTILIO BETTEGA, scompare tragicamente. HENRY TOIVONEN con il compagno SERGIO CRESTO erano al comando del rally, in una gara che probabilmente avrebbero vinto, quando per circostanze ancora oggi da stabilire escono di strada impattando contro alcuni alberi. Nel rogo della loro LANCIA DELTA S4 perderanno la vita lasciando un vuoto incolmabile e mille interrogativi sul futuro dei rally. La catastrofe del TOUR DE CORSE, accenderà molte polemiche che indurranno la FISA a cancellare, con un solo colpo, il gruppo B e il nascente gruppo S, successore del primo che avrebbe dovuto contare vetture più potenti e sofisticate.


La PEUGEOT si schiererà contro queste decisioni, non potendo contare su di una competitiva vettura di gruppo A, ma il verdetto sarà unico e insindacabile. Il campionato, orfano di un protagonista, continuerà con l'alternarsi delle vittorie tra la PEUGEOT, vittoriosa in GRECIA e NUOVA ZELANDA con KANKKUNEN, oltre che in FINLANDIA e INGHILTERRA con SALONEN e la LANCIA prima in ARGENTINA con il fantastico MIKY BIASION e in AMERICA, nel RALLY OLYMPUS con MARRKU ALEN per la volata finale del titolo mondiale piloti, prima conquistato dal forte finlandese e poi tolto a favore del connazionale KANKKUNEN a seguito dei fatti accaduti nel RALLY di SAN REMO. La gara Italiana, terz'ultima del calendario, infatti verrà ricordata oltre che per il tris LANCIA con ALEN, BIASION e CERRATO, autori di una corsa senza errori, anche per la squalifica della PEUGEOT per aver adottato sulle proprie auto delle appendici aerodinamiche non regolamentari. L'amara decisione della FISA a campionato terminato, incredibile e allo stesso tempo confusionaria, di annullare la gara italiana dopo i sacrifici anche economici di chi vi ha preso parte e che ha privato ad ALEN la soddisfazione del titolo iridato conquistato comunque sul campo, resterà per sempre indelebile, soprattutto per il forte pilota finnico che mai più riuscirà a conquistare il titolo mondiale nonostante la considerazione di essere uno tra i più forti piloti di tutti i tempi.
Il 1986, e con esso l'avventura dei gruppi B, termina in questo modo tra amarezze e veleni per la scomparsa di tre campioni e per un titolo deciso a tavolino lasciando comunque un grande ricordo nel cuore degli appassionati. La stagione 1987 prenderà il via con il RALLY di MONTE CARLO e con una stupenda vittoria di MIKY BIASION e della LANCIA DELTA 4WD gruppo A. Inizierà un ciclo incredibile di successi che porterà il pilota italiano alla conquista di due allori mondiali e la vettura torinese, nelle varie evoluzioni, sul tetto del mondo per ben 6 volte consecutive vincendo praticamente tutto ed entrando così dalla porta principale nella leggenda dei rally.
Il gruppo S che avrebbe dovuto succedere al gruppo B non verrà mai approvato. Le uniche due vetture che hanno interpretato questo regolamento restano le sole due auto PROTOTIPO prodotte dalla Lancia denominate ECV, un patrimonio di Tecnologia Italiana che tutto il mondo ci invidia.

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